Huawei e il suo ecosistema di prodotti e servizi: ecco come sta crescendo

07 Agosto 2020 326

Rimani aggiornato quotidianamente sui video, approfondimenti e recensioni di HDblog. Iscriviti ora al canale Youtube, basta un Click!

Con la nostra carrellata sugli ecosistemi proposti dai vari brand arriviamo a parlare di Huawei, il colosso asiatico che ha da poco raggiunto la vetta tra i produttori di smartphone, ma che paradossalmente negli ultimi mesi ha dato una vigorosa accelerazione allo sviluppo dell'ecosistema fuori dai telefoni, in parte spinta dalle difficoltà dovute al ban USA.

Nel luglio scorso Huawei ha formalizzato quello che chiama 1+8+N, un modo estremamente pragmatico per identificare il proprio ecosistema di prodotti e servizi, con"1" che identifica lo smartphone, cardine della "Seamless AI Life" , "8" segna il posto dei prodotti consumer che vi si interfacciano primariamente come cuffiette, orologi, tablet, Notebook ecc, N infine sta per quel numero sempre crescente e indefinito di dispositivi di domotica e IOT connessi attraverso il servizio HiLink di Huawei.

In questo approfondimento vediamo quali sono i principali prodotti dell'ecosistema e quale può essere il valore aggiunto nel loro utilizzo.

LO SMARTPHONE

Cominciamo dalla parte migliore e nel contempo da quella più spinosa. Gli smartphone Huawei sono prodotti di valore, non c'è alcun dubbio su questo, il top di gamma P40 Pro è uno smartphone con design ben riuscito, grande qualità costruttiva, potenza, completezza hardware e un comparto foto importante.

C'è però la questione non marginale dei servizi e App di Google assenti: ne abbiamo parlato in diverse occasioni all'interno delle recensioni, in una guida approfondita e qualche giorno fa per fare il punto su App Gallery, lo store alternativo a quello di Google equipaggiato sugli smartphone Huawei. Le cose stanno procedendo bene e rispetto a qualche mese fa le app disponibili sono sempre di più e meglio integrate con HMS (il layer di API Huawei alternativo ai GMS di Google), tuttavia permangono alcune limitazioni che, a seconda delle esigenze, potrebbero essere decisive.

Volendo però dare uno sguardo di insieme alla gamma di prodotti non soffermiamoci oltre su un argomento già ampiamente dibattuto e passiamo ai prodotti, tra gli smartphone vi proponiamo due scelte: Huawei P40 Pro e Huawei P30 Pro.

Con P40 Pro avrete l'ultimo top di gamma uscito, uno smartphone chiaramente più costoso ma completissimo e moderno. Di recente ha ricevuto alcuni importanti aggiornamenti che ne hanno migliorato il comparto fotografico, una sicurezza anche in termini di autonomia e un design che ha convinto fin dal primo momento.

Più notizie

L'alternativa più a buon mercato ma comunque di qualità è Huawei P30 Pro, ne abbiamo parlato recentemente per il lancio della New Edition 2020, una refresh del flagship 2019 con più memoria. Si tratta di un progetto con un anno sulle spalle ma ancora convincente sotto diversi punti di vista e attualmente con un rapporto qualità prezzo che fa gola. Da prendere per le grandi doti fotografiche, prestazioni e autonomia, un buonissimo smartphone con software collaudato e aggiornamenti che nel tempo sono riusciti a massimizzarne il potenziale. Da ultimo, ma non per importanza, è uno smartphone senza limitazioni per quanto riguarda i servizi e le app di Google ma può sfruttare tutte le funzioni specifiche dell'ecosistema Huawei.

Più notizie
Più notizie
IL TABLET

Huawei storicamente ha riservato un occhio di riguardo per il settore tablet. L'ultimo nato sulla fascia alta è Matepad Pro, tablet molto completo, equipaggiato con hardware di fascia alta, supporto al pennino e un design davvero ben riuscito. Tutto al top anche lato connettività, tantissime funzioni software anche orientate alla produttività e un comparto audio capace di fare la differenza sulla concorrenza.

Anche per lui c'è da evidenziare l'assenza dei servizi di Google e GAPPS, un dettaglio non di poco conto, seppur rispetto agli smartphone qui si possa convivere più facilmente con la limitazione. Per Matepad Pro sono disponibili anche il pennino e una tastiera vendute separatamente.

Una alternativa a Matepad Pro è il Matepad 10.4, disponibile in versione WiFi o WiFi + LTE a partire da 279 euro, anche lui con spiccate doti multimediali e un buon equipaggiamento generale lato hardware.

SMARTWATCH

Dopo qualche esplorazione nel mondo di WearOS, Huawei si è buttata su un sistema operativo proprietario per i suoi smartwatch, non più puri ma ibridi, con chiare attitudini per il mondo dello sport. Le proposte sono fondamentalmente due in questo momento: Huawei Watch GT2 e Huawei Watch GT2e.

Tra i due cambia il design, GT2 è dotato di uno speaker e sul listino costa 50 euro in più. GT2e ha un look più sportivo e può monitorare ben cento attività diverse.

I punti di forza di questi orologi sono certamente l'autonomia, la qualità del pannello AMOLED e la semplicità d'uso nei menù. Ottima anche l'app Huawei Health che va installata sullo smartphone abbinato, completa e chiara nelle informazioni raccolte. Molto bene anche il monitoraggio delle attività con un preciso cardio, misurazione dell'ossigenazione del sangue, altimetro barometrico.

I limiti sono quelli intrinseci in uno smartwatch ibrido se guardiamo alla pratica sportiva: l'impossibilità di programmare gli allenamenti e l'espandibilità con accessori. Riguardo al lato "smart" con questi prodotti possono ricevere notifiche ma non rispondere, per questo li riteniamo più "ibridi" che orologi intelligenti puri, il risvolto positivo è però nell'autonomia nettamente migliore di qualunque WearOS, Tizen o Apple Watch.

LE CUFFIETTE TWS

In un settore decisamente ricco di proposte Huawei si gioca le sue carte con le Freebuds 3, auricolari true wireless interessanti sotto diversi punti di vista, uno su tutti l'unicum di essere dotate di riduzione attiva del rumore pur avendo una conformazione non in-ear.

Comodissime, leggere, dotate di un buonissimo audio e discreta autonomia, ma soprattutto di riduzione attiva del rumore. Si possono indossare per molto tempo senza arrecare fastidio e nel contempo immergono l'utente in un silenzio piacevole ma sicuro. Ecco, questa è la chiave di interesse: si sta rilassati con la riduzione del rumore attiva, ma si possono comunque sentire i rumori esterni senza rischiare di essere travolti da un'auto o di non sentire un richiamo di pericolo.

Non mancano poi alcune funzioni smart come il "play-pausa" automatico alla rimozione dall'orecchio o funzioni personalizzabili con un doppio tap. Se abbinate ad uno smartphone Huawei hanno il plus dell'integrazione dell'app di gestione direttamente all'interno delle impostazioni di sistema, una simpatica animazione al collegamento e latenza praticamente 0.

I NOTEBOOK

Negli ultimi due anni Huawei è salita in cattedra per quanto riguarda il mondo dei notebook. In pochi mesi la lineup di proposte è stata ampliata e, ad oggi, offre opportunità per tutte le esigenze e le tasche.

La fascia medio-bassa è rappresentata dalla linea Matebook D, declinata su 2 dimensioni 14-15" entrambe con processori AMD Ryzen 5 3500. Si parte da 649 euro di listino per il 15 pollici e 699 euro per il 14, un ottimo bilanciamento tra performance e autonomia, componentistica capace di assecondare la maggior parte delle esigenze di produttività base, sempre con un occhio di riguardo per design e materiali.

Più o meno al medesimo prezzo troviamo il Matebook 13, con lo stesso processore della linea Matebook D ma materiali e dotazioni complessivamente migliori, oltre ovviamente a dimensioni piuttosto compatte.

Spostandoci su una fascia superiore troviamo Matebook 14 e Matebook X Pro 2020, con processori Intel di 10a generazione e qualità costruttiva impeccabile. Matebook 14 ci ha convinto pienamente per il rapporto qualità prezzo, dotato di un pacchetto hardware interessante grazie soprattutto alla GPU MX350 di Nvidia, dotazione completa di porte, ottimo trackpad e tastiera.

Il top di gamma Matebook X Pro 2020 è stato aggiornato con nuove CPU Intel mentre è rimasta la collaudata GPU MX250, rispetto al Matebook 14 offre 2 porte Type-C di cui una thunderbolt e un display LCD superlativo con risoluzione 2K, touch screen e grande luminosità per evitare fastidiosi riflessi all'aperto.

I SERVIZI HUAWEI

Non esiste ecosistema senza una serie di servizi collegati che ne possano sfruttare le potenzialità, Huawei ha lavorato negli ultimi anni per aggiungere valore a questo settore e pian piano si stanno vedendo i primi passi concreti su diverse aree.

APP GALLERY

Non possiamo che partire da qui, lo store alternativo è fondamentale per offrire una buona esperienza di utilizzo sugli smartphone Huawei. Rispetto a qualche mese fa sono arrivate diverse nuove app ed alcune provvisorie sono, per così dire, entrate nel giro degli aggiornamenti diretti da App Gallery.

In altre parole adesso stiamo vedendo dei veri progressi che puntano alla stabilizzazione delle app su App Gallery come se fosse il Play Store: si scaricano da lì, si aggiornano da lì, senza bisogno di link esterni o altri store da installare. Pian piano la maggior parte delle applicazioni base per l'uso dello smartphone stanno raggiungendo App Gallery e, ad oggi, l'unica vera lacuna è rappresentata dalle app di Google, ancora utilizzabili solo parzialmente.

C'è da lavorare sulla disponibilità di giochi, mentre giorno dopo giorno aumenta l'offerta per le app bancarie, viaggi, food delivery, social. Abbiamo fatto il punto recentemente nel video qui in basso.

HUAWEI MUSIC

Molto interessante questo servizio ma soprattutto ammirevole la scelta di Huawei di provare a costruire dalle basi un vero ecosistema proprietario alla stregua di ciò che hanno fatto Apple e Google. A dir la verità Huawei Music nasce proprio in stile iTunes, ovvero compatibile esclusivamente per i dispositivi Huawei e Honor, pensato come valore aggiunto per chi possiede dispositivi della casa.

E' stato lanciato a marzo in Europa con un catalogo di partenza di oltre 50 milioni di brani distribuiti su 1,2 milioni di brani e centinaia di migliaia di playlist. Testato per qualche settimana tutto sommato si è comportato bene, è completo sulle nuove uscite mentre pecca un po' sugli artisti minori o locali.

Tra i punti di forza c'è certamente la semplicità di utilizzo, merito di una grafica ben organizzata, suggerimenti coerenti e una facile funzione di navigazione. Ci sono anche alcune funzionalità aggiuntive come la modalità "party" per usare più telefoni come diverse sorgenti sonore sincronizzate, tuning audio personalizzato e ricco di impostazioni, possibilità di scaricare brani e tagliarli a piacimento, identificazione sonora dei brani, copertine personalizzate e tanto altro.

Il prezzo è fissato a 9,90 euro mensili ma sono disponibili continuamente offerte e prove di valutazione gratuite di alcuni mesi (ora sono 6 mesi gratuiti fino al 31 agosto).

HUAWEI VIDEO

Questo servizio forse poco conosciuto è stato reso disponibile in Italia già verso la fine del 2018, si tratta di un servizio di streaming on demand che può vantare un discreto catalogo multimediale e include all'interno altri servizi come DailyMotion, Rakuten TV, Film Box, The Explorers.

E' possibile sottoscrivere un abbonamento VIP a 4,99 uro al mese (prova gratuita di tre mesi) che sblocca l'accesso ad alcuni contenuti, in alternativa si possono noleggiare a differenti prezzi film e contenuti all'occorrenza, i prezzi vanno dai 0,99 euro ai 2,99 euro.

Come per Huawei Music anche qui l'interfaccia è semplice e ricca di suggerimenti, il servizio è esclusivo per i prodotti Huawei e Honor.

HUAWEI CLOUD (DRIVE)

Nel trittico di servizi non poteva mancare Huawei Cloud, dedicato al backup in cloud per gli utenti Huawei e Honor. Per l'utente sono disponibili 5GB di spazio gratuito su cui effettuare il backup dei dati, foto, impostazioni personali. L'offerta è poi completata da piani per 50, 200, 2048GB con pagamento annuale, mensile, semestrale e offerte varie che cambiano di tanto in tanto.

Lo stesso servizio permette anche di localizzare il dispositivo in caso di furto, cancellare dati da remoto o bloccare. Comoda infine la funzionalità di sincronizzazione tra più dispositivi dei file sottoposti a backup, risulta particolarmente efficace nel caso si possegga un notebook e uno smartphone, per tenere sincronizzati i dati senza pensieri.

I prezzi partono da 11,88 euro all'anno per 50GB, 26,91 euro per 200 GB e 83,92 euro annuali per 2TB.

I VANTAGGI DELL'ECOSISTEMA

La proposta di dispositivi e servizi di Huawei è davvero vasta, basti pensare che abbiamo menzionato solo i principali, ovvero alcuni dei membri di 1+8+N tralasciando i vari prodotti domotici, speaker intelligenti, sensori e dispositivi di intrattenimento.

Ora soffermiamoci sui vantaggi, ovvero sull'integrazione tra i vari prodotti che crea quella che Huawei chiama Seamless AI Life.

INTEGRAZIONE DEI DISPOSITIVI INDOSSABILI NEL SISTEMA

Gli orologi, le cuffiette e altri dispositivi indossabili Huawei sono compatibili con tutti gli smartphone Android e con iPhone, tuttavia ci sono alcuni vantaggi nell'utilizzarli insieme ad altri prodotti della casa.

Per gli orologi avrete funzioni aggiuntive come il controllo multimediale del telefono oppure lo scatto remoto, per le cuffiette il play/pausa automatico, gli aggiornamenti del firmware e l'integrazione delle impostazioni del dispositivo all'interno delle impostazioni di sistema dello smartphone.

Non dovrete mai scaricare app aggiuntive e gli aggiornamenti avverranno in modo silente senza che ve ne accorgiate. Le impostazioni saranno poi sottoposte a backup nello spazio cloud per cui non sarà necessario ripeterle per ogni dispositivo collegato.

NOTEBOOK, TABLET, SMARTPHONE

Su tutti i notebook Huawei e Honor è installata l'app PC Manager che contiene al suo interno le funzionalità dedicate all'ecosistema, in particolare può funzionare in accoppiata ad uno smartphone o ad un tablet. A loro volta smartphone e tablet godono di alcune possibilità di interazione semplificata, vediamo più nel dettaglio di cosa si tratta.

IL MIO TELEFONO

Aprendo PC Manager ci sarà la voce "Il mio telefono", la relativa scheda contiene diverse funzionalità dedicate agli smartphone Huawei e Honor.

  • Multi-Screen Collaboration: permette di visualizzare lo schermo dello smartphone sul PC e interagire con esso attraverso il touchpad o l'eventuale display touch quando presente. La connessione avviene attraverso WiFi Direct e la latenza è davvero bassa. Non solo interazione con display ma anche la possibilità di utilizzare la tastiera, molto comodo.
  • Hotspot istantaneo: con questa funzione potrete usare lo smartphone come un modem portatile condividendo i dati internet via Bluetooth, una volta attivata non dovrete più preoccuparvi di nulla, la gestione sarà automatica.
  • OneHop: sui notebook Huawei di ultima generazione un tag NFC permette di attivare istantaneamente Huawei Share e sfruttare la condivisione di file, foto e video in pochissimi istanti. Da telefono si selezionano le foto o i video da condividere, oppure si apre il documento con WPS Office e poi basterà appoggiare lo smartphone in corrispondenza del tag per inviare istantaneamente il contenuto al PC.
  • File recenti e clipboard: attraverso un pannello rapido a comparsa sempre disponibile nella barra delle notifiche di Windows, è possibile rivedere gli ultimi documenti aperti sullo smartphone e gli appunti copiati. Senza ulteriori azioni è possibile copiare testo sullo smartphone e incollarlo semplicemente sul PC (tasto destro --> incolla). Viceversa si può copiare testo dal PC e incollarlo sullo smartphone.
  • Backup automatico di foto e video: funzionalità utilissima per tenere sincronizzate le immagini e i video catturati dallo smartphone sul PC. Attivata l'opzione, ogni volta che lo smartphone sarà collegato i nuovi file multimediali verranno inviati ad una cartella specifica del notebook, il trasferimento avverrà via WiFi Direct per cui sarà molto veloce e totalmente silente.

TABLET E SMARTPHONE

Multi screen collaboration è disponibile anche sui MatePad, in questo caso viene proiettato lo schermo dello smartphone su quello del PC via Bluetooth. Una volta avviata la connessione si può tranquillamente mettere in standby lo smartphone e la proiezione continuerà a funzionare, verrà spostato anche l'audio dallo smartphone al tablet e potrete addirittura telefonare solo con il tablet.

PER IL FUTURO

L'ecosistema di Huawei sta diventando qualcosa di sempre più interessante e probabilmente il ban USA ha dato una bella spinta a questa espansione. Rimangono alcuni territori da esplorare, dalla domotica alle Smart TV dove Huawei può dire la sua, forte di un substrato già pronto, come ci ha confermato anche Mr. Duan Mengran, Director of All-Scenario Solution Dept. "Ogni giorno lavoriamo per espandere il nostro ecosistema di prodotti e servizi grazie alle tecnologie HiLink e Huawei Share, vogliamo offrire ai nostri utenti tutte le tecnologie necessarie per la vita connessa, è la nostra priorità in questo momento".

Se sui prodotti il catalogo è già valido e vasto, sulle funzionalità ci sono ancora margini di miglioramento. Ci piacerebbe vedere in futuro una più ampia collaborazione tra tablet e notebook e tra dispositivi indossabili e altri dispositivi, per esempio una più efficace gestione dell'audio tra cuffie e speaker dei diversi prodotti.

Siamo comunque fiduciosi visto il grande lavoro che sta portando avanti Huawei e la curiosità è molta su ciò che ci riserverà il futuro.

VIDEO

Articolo in collaborazione con Huawei


326

Commenti

Regolamento Commentando dichiaro di aver letto il regolamento e di essere a conoscenza delle informazioni e norme che regolano le discussioni sul sito. Clicca per info.
Caricamento in corso. Per commentare attendere...
Bastia Javi

dividere dati dal so non è una cosa tecnica, non si fa per ''le performance'', si fa per questioni di sicurezza, di perdita di dati, ok ho capito che è inutile continuare, buon lavoro

sagitt

Sono realista quando ti dico che nel 2020 i servizi ei blackberry non sono più necessari.

Mefistofele

Qualunque azienda con un grande numero di dipendenti usa un server mail proprietario per innumerevoli motivi che non sto qui a spiegarti. Per tua informazione il BES blackberry lo fornisce ancora e molte multinazionali ancora lo usano, il problema sono i terminali ormai datati, poco competitivi nonché difficili da reperire tramite pacchetti aziendali dato che nessun operatore li tratta più. Sei presuntuoso ed ignorante.

sagitt

Hai ragione, nessuno lo fa perché non sono capaci... non perché non serve.....

Mefistofele
sagitt

Perché non serve nel 2020...

Mefistofele

Ok ma bis e bes erano due servizi completamente diversi, il bes ad oggi non è riuscito nessun'altro a replicarlo

sagitt

io sto parlando di adesso, non di 10 anni fa. che poi 10 anni fa potevi benissimo usare le push sul telefono tramite i vari provider.

Mefistofele

Quindi tu puzzi ancor'oggi puzzi di latte e 10 anni fa usavi un servermail proprietario? ma smettila che sei ridicolo e non sai di cosa parli

Matteo Virgilio

Non ti viene in mente che con 1000 commenti magari non riusciamo a rispondere a tutti? Non sei più importante degli altri, specialmente quando ti rivolgi a noi in tono maleducato.
Detto ciò, la risposta te l'ho data quindi stai portando avanti in modo sterile e inutile la polemica.
Nella recensione consigliamo una partizione unica per semplicità, perché è un modo semplice e veloce per sistemare un partizionamento senza senso di fabbrica. Una partizione unica per gli SSD è diversa da quella degli HDD a cui probabilmente sei rimasto. Con disco rigido fare due partizioni ottimizza i processi di lettura e scrittura e aumenta la vita utile del disco. Con gli SSD tutto ciò non ha più senso e il fatto di dividere la partizione può semplicemente essere utile ai fini di avere un sistema ordinato e meglio organizzato per l'utente. Io uso dividere i dati dal sistema ma è una cosa ininfluente ai fini delle performance sui computer moderni. Questa è la risposta tecnica, spero sia finita qua.

Bastia Javi

Per farti capire che voi quando ricevete una critica per il vostro operato correte subito a trovare le scuse /giustificazioni, in e se criticano una considerazione sbagliata non ve ne fotte niente.
Cmq nella recensione del laptop huawei consigliate una partizione unica amuchiando tutto, so, programi e file in un posto e questo è sbagliato.

sagitt

Sì esatto, io avevo anche attivato l’opzione blackberry con tim avevo un bold. Se ricordo bene cambiava la sigla in maiuscolo del’operatore. In ogni caso nel 2020 una cosa simile a cosa servirebbe? Nulla.

Harry

Potrà inverstire tutti i migliardi che vuole ma senza servizi Google sono prodotto inutili... purtroppo perchè continua a tirare fuori prodotti interessanti che potrebbero fare concorrenza ad altri..

Mefistofele

Questo è il BIS (bleckberry internet service), per le imprese c'era il BES (bleckberry enterprise service) che era ben altra cosa, ma che te lo dico a fare...

Andrea
Matteo Virgilio

Non capisco perchè ora hai tirato in ballo un altro articolo...cmq la risposta è questa: su un disco da 512 non ha senso mettere solo 80 GB per il sistema perchè in pochissimo tempo avrai il disco pieno. Non è sbagliato avere due partizioni, ma devono avere dimensioni sensate, con almeno 120 GB per il sistema. 

Gringo

A parte il fatto che è morta, mi sc0p3r3i Moana Pozzi a morte

Bastia Javi
Fidaty

Ma che vuoi che ti dica. Hanno dovuto fare un articolo apposta per spiegare l'inspiegabile. Se io avessi la tranquillitá di aver fatto le cose bene non spiegherei proprio nulla a nessuno.

Fidaty

Puoi pensarla come vuoi. Io continuerò a pensarla come voglio. Per me qualsiasi articolo su Huawei è classificato come penso. Societá bannata che non sa che processori mettere una volta terminati i processori a magazzino e che ha ricarrozzato mille volte il Kirin 710 per poter vendere i servizi Google.
Sta affondando. Quando la nave affonda ci si deve mettere in salvo e invece qualcuno suona l'orchestra per intrattenere il pubblico.
Cosa vuoi che si legga? Un articolo su Huawei è una cosa ben precisa. Non può essere altro. Anche se lo scrivessi io non potrebbe essere altro.
Ho visto che vivi con delle galline in cortile. Beato te. Almeno l'uovo fresco per te è davvero fresco. Le galline sono straordinarie, con poco ti danno l'uovo fresco. Zabaioni, creme, frittate. Una gran fortuna. Pensa a chi deve andarselo a comprare. Quasi quasi nel mio giardino ritaglio un angolo per le galline, uno per i pomodori, uno per le zucchine. Ci penso. Ma mi piace l'idea.

Matteo Virgilio

Con questo commento hai confermato la tua sterile polemica basata sul nulla. Se nemmeno leggi cosa c'è scritto non vedo perché dovresti impegolarti in questa battaglia...boh?? Deve essere piuttosto dura la tua guerra quotidiana verso Huawei e Honor e per prenderla così a cuore devono averti fatto qualche brutto torto. Addirittura ti infastidisce ogni tipo di articolo su Huawei e Honor. Magari ti basterebbe non leggere più nulla che parli di loro, che ne dici? Così almeno risparmi anche un po' di stress che non è male, e non dovresti nemmeno più perdere tempo a segnalare (a chi poi?) tutti gli articoli gridando allo scandalo. Per quanto mi riguarda posso dirti che vivo felicemente anche senza Huawei, che finisca i chip o che le venga tolto il ban o che fallisca non è una cosa che mi tocca minimamente, a differenza tua a quanto pare. vabbé, buona fortuna per la battaglia

Fidaty

Io non ho detto che sono il difensore dei diritti dei lettori, lo scrivi per buttare in caciara. Chiaro che ti conviene buttare in caciara.
Che io abbia letto Fino in fondo lo hai detto tu non io. Anzi io ho detto l'esatto contrario cioè che su Hdblog qualunque contenuto riguardi i bannati Huawei o Honor mi aspetto un tipo preciso di contenuto. Quale contenuto lo dici tu perchè devi giustificarti e devi giustificarti perchè.....lo sai tu.
Ora io continuerò a evidenziare qualunque articolo su Huawei e Honor fintanto che qualcuno ne parla se non è per dire che il ban è stato ritirato.
Huawei può pompare quanto vuole la sua presenza ma resta il fatto che ormai vende quasi esclusivamente in Cina, che il 15 settembre terminerá la produzione dei Kirin e che a breve saranno senza processori. Tutta l'azienda è ormai un residuo di magazzino. Non il singolo prodotto.
Se e quando il ban cesserá allora ricomincerò a credere che leggere fino in fondo gli articoli abbia senso.

Matteo Virgilio

Nell'articolo c'è scritto che il contenuto è in collaborazione con Huawei, è stato aggiunto dopo mezz'ora dalla pubblicazione mentre nel video c'era fin dall'inizio. La cosa è dovuta ad un errore tecnico del sottoscritto ed è stato chiarito in modo lampante da Niccolò in un commento in evidenza. Questi sono i fatti e sono cose piuttosto semplici e trasparenti, il resto è polemica gratuita e sterile di chi non aspetta altro di poterla fare.
L'articolo è stato realizzato in collaborazione con Huawei, significa che dentro c'è il lavoro di redazione mio, non è un contenuto sponsorizzato. Non a caso ti scongiuro veramente di dirmi cosa c'è di falso, poco preciso o fuorviante all'interno del pezzo. Perché stiamo a parlare del nulla cosmico e onestamente le critiche sono sempre ben accette se si entra nel merito del problema, altrimenti è tutta fuffa.

Matteo Virgilio

Quindi sei una specie di difensore dei diritti dei lettori? Apprezziamo lo sforzo, ma penso che siano tutti in grado di difendersi da soli. In ogni caso se devi arrivare alla fine per renderti conto che è un contento, a tuo dire, fuorviante o scorretto significa semplicemente che sono stato molto bravo e trasparente nello scriverlo. Tant'è che rileggendolo ancora mi sembra semplice informazione, non c'è nulla di errato o impreciso in quel che è scritto, tutto verificabile e oggettivo. Anzi, ti inviterei a concentrarti sul contenuto dell'articolo se ti sembra che ci sia qualcosa di strano.

Fidaty

Basta scrivere bene chiaro nel titolo ciò che si trova. Non alla fine o dentro. Uno lo sa dal titolo e decide se leggere o meno. Per me su HDBlog è facile, se si parla di Huawei o di Honor il tipo di contenuto mi è chiaro. Non tutti però associano al nome Huawei il tipo di contenuto.
Beato te che lavori da 10 anni, io da oltre 30. Si vede che sei più giovane di me. Altre evidenze non ne trovo.

Bastia Javi

Mi sa che hai sbagliato persona perché io non mi sono espresso mai sul contenuto del articolo, ho evidenziato solo lo strano concetto di collaborazione che un altrouutente ha espresso, per me è sbagliato, cmq ti capisco, a forza di tutelare l'operato del "blog" ti sei confuso, e la confusione ti ha portato a scrivere cose sbagliate e per di più dannose per voi stessi.
Non volevo rispondere ma visto che ci sono lo faccio, più per farti capire che quando qualcuno fa una critica lei con la tua esperienza decennale dovresti sentirsi onorato, questo ti fa capire che chi fa una critica ha letto il tuo articolo e pensa che qualcosa può migliorare e lo propone, così un altro, ancora un altro e così si crea una collaborazione tra autore-utente, se lei ritiene che il tuo operato e la bibbia buon per lei.
Cmq, lei può scrivere quello che ti pare nei articoli, tocca a chi legge di decidere se il contenuto rispecchia la realtà o cerca solo di manipolare le cose per arrivare dove l'autore vuole e non ti è permesso di invitare utenti vari di non leggere l'articolo se non li piace il contenuto, come può una persona di dire mi piace o no se non "assaggia",
se lei avessi scritto sotto il titolo "in collaborazione con huawei" si, io non avrei letto, ma purtroppo non l'hai fatto ne lei è ne la redazione e le critiche (che lei definisce polemiche) sono su questo.
Bastava dire, scusateci, abbiamo fatto un lapsus, correggiamo subito in grassetto e si chiudeva tutto lì, invece continuate a trovare scuse.
Buon lavoro.

sagitt

bb aveva le sue reti e i suoi servizi "push" gestiti dagli operatori per mail e bbm.. questo era il suo unico vantaggio, all'atto pratico i bb erano dei telefoni pessimi anche sotto il fronte applicazioni smart, e parliamo di quelli passati non gli ultimi bb. Non capisco perchè nel 2020 invece di usare i vari servizi push\imap\pop potrebbe essere comodo gestire come bb. quello era appunto utile in anni passati, un pò come i cercapersone.

Mefistofele

Blackberry ex Rim proponeva due sistemi di gestione della posta elettronica su server dedicati che tutt'oggi è utopia per tutti i produttori. Purtroppo la ludopatia è da sempre la principale fonte di reddito, non solo per questi giocattoli che chiamiamo smartphone. E se rim fosse stata americana come apple e non canadese puoi star certo che avrebbe avuto una sorte diversa da quella che conosciamo

Matteo Virgilio

@fFidaty Tutto sto casino e secondo me non hai fatto lo sforzo di leggere l'articolo. Io l'ho scritto e nel testo sono stato attento a mettere ogni singola virgola in modo oggettivo. Non sono nato ieri e conosco perfettamente l'attitudine combattiva di chi vuol cercare polemica a tutti i costi e per questo mi sono tutelato omettendo qualunque frase che fosse fosse fuori posto. Faccio questo lavoro da 10 anni quindi permettimi di dire che so come scrivere le cose nel modo giusto e qui, a rischio di sembrare presuntuoso, l'ho fatto. Ho riletto più volte cercando passaggi che potessero risultare "di parte" e non ne ho trovati. Huawei propone il prodotti x,y,z, hanno questi pregi e questi difetti, segnalando in più momenti il discorso dei servizi di Google e problematiche connesse. C'è informazione in questo contenuto, come c'è in tutte le recensioni e articoli che scrivo. Se non ti interessa sapere cosa propone Huawei e quali sono le funzioni legate all'ecosistema, perfetto, non leggerti l'articolo! Chi ti obbliga a farti il sangue amaro leggendo cose che ti infastidiscono?
Quindi, con tutto il rispetto ma questo accanimento verso un contenuto in collaborazione, scritto in maniera oggettiva e trasparente, mi conferma solamente di come certi utenti non vedano l'ora solamente di fare un po' di polemica sterile per avere quel momento di notorietà. Se ci sono motivi di critica e consigli sono sempre pronto ad ascoltarli, ma lascia perdere con questa agitazione a prescindere perché è di una pesantezza cosmica, non fa altro che farmi lavorare peggio. grazie, un saluto

Matteo Virgilio

Bastia Javi Tutto sto casino e secondo me non hai fatto lo sforzo di leggere l'articolo. Io l'ho scritto e nel testo sono stato attento a mettere ogni singola virgola in modo oggettivo. Non sono nato ieri e conosco perfettamente l'attitudine combattiva di chi vuol cercare polemica a tutti i costi e per questo mi sono tutelato omettendo qualunque frase che fosse fosse fuori posto. Faccio questo lavoro da 10 anni quindi permettimi di dire che so come scrivere le cose nel modo giusto e qui, a rischio di sembrare presuntuoso, l'ho fatto. Ho riletto più volte cercando passaggi che potessero risultare "di parte" e non ne ho trovati. Huawei propone il prodotti x,y,z, hanno questi pregi e questi difetti, segnalando in più momenti il discorso dei servizi di Google e problematiche connesse. C'è informazione in questo contenuto, come c'è in tutte le recensioni e articoli che scrivo. Se non ti interessa sapere cosa propone Huawei e quali sono le funzioni legate all'ecosistema, perfetto, non leggerti l'articolo! Chi ti obbliga a farti il sangue amaro leggendo cose che ti infastidiscono?
Quindi, con tutto il rispetto ma questo accanimento verso un contenuto in collaborazione, scritto in maniera oggettiva e trasparente, mi conferma solamente di come certi utenti non vedano l'ora solamente di fare un po' di polemica sterile per avere quel momento di notorietà. L'hai avuto perché ho speso almeno 5 minuti per rispondere con questo scontatissimo e superfluo messaggio. Ora basta però, se ci sono motivi di critica e consigli sono sempre pronto ad ascoltarli, ma lascia perdere con questa agitazione a prescindere perché è di una pesantezza cosmica, non fa altro che farmi lavorare peggio. grazie, un saluto

sagitt

huawei è già affermata sul mercato con android, e il suo "sistema" è android based. MS e BB erano nuove in un settore in evoluzione, con sistemi operativi in evoluzione, con servizi in evoluzioni... con all'atto pratico sistemi NUOVI già vecchi rimodernizzati in anni e anni arrivando ad una versione usabile quando gli altri ormai affermati, e totalmente diversi dalle controparti. ben diverso.

Mefistofele

Caspita, allora pensa huawei che invece ha iniziato quest'anno con due flagship già bannati. Eppure non mi sembra che stia per fallire anzi...

Mefistofele

Come tipo? Dimmi perché uno dovrebbe spendere oltre 1000 euro per un top di gamma di quest'anno inveve di comprare un top dell'anno scorso spendendo la metà

uncletoma

No, magari, il mio problema è un altro: assenza cronica di tempo. Comunque le tenterò tutte, compresi i reset, grazie :)

salvatore esposito

ti ho parlato del wipe cache e solo in caso di non risoluzione passare poi all'hard reset (chiaramente da fare backup dei dati prima) ma ripeto, è chiaro che il tuo obiettivo qui è solo sparare sciocchezze e non risolvere un problema

Fidaty

E chi se ne fotte!

Andrea

A parte l'assenza dei servizi Google, i Huawei sono i terminali più completi e migliori nel mondo Android

Massimo Trentin

Sto notando che Huawei sta spingendo bene a livello marketing per quel che riguarda l'app gallery (ieri sera durante la partita di Champions in TV per fare un esempio).
Ho l'impressione che il gap con il play store di Google sarà colmato molto prima di quanto pensiamo, anzi... sta creando un suo ecosistema con una sua identità precisa.
I terminali mobile che propone coprono praticamente tutte le fasce di mercato e, udite udite, funzionano bene.
A buon intenditore...

Fidaty

Quando termina la collaborazione di HDBlog con Huawei? Così tanto per sapere.

Fidaty

L'importante è che adesso abbiate chiarito che quell'articolo non rispecchia le opinioni di HDBlog ma è una semplice marketta.
Nulla di male, basta che sia chiaro e poi io decido se leggermi la marketta o meno. Anzi inserite nel titolo la scritta "Marketta" così non bisogna arrivare in fondo per leggerla.

Parliamone

Suka

Fidaty

Diciamo che non ci aveva sfiorato manco da lontano l'idea che non fosse un articolo in collaborazione con Huawei. Magari la prossima volta scrivetelo nel titolo così evitiamo di leggere pubblicitá. Inutile peraltro per me visto io credo nei motivi del ban.
Ma seppure dovessero metter su in modo raffazzonato uno store valido non ci sono motivi per sceglierlo.
Per me Huawei e Honor possono tranquillamente chiudere fuori dalla Cina e tutti i prossimi articoli che leggo sui loro prodotti interverrò per dirlo.

Fidaty

Ma è ovvio. Non ha senso alcuno prendesi uno Huawei o un Honor.

Fidaty

Appunto. Poi Niccolò ha pure risposto a me. Senza vergogna direi.

Fidaty

Peraltro lo store di Huawei al momento è usabile su qualsiasi Android. Ma non ha senso scaricarlo. Non ha nulla che non si trovi su Play Store.

Fidaty

Chi si indigna? Scrivo che continuare a pompare questa roba senza i servizi google non frenerá il tracollo. P40 Pro si trova allo stesso prezzo di Oneplus Nord. Il ban non terminerá e Huawei uscirá da questo mercato. Poi voi potete sfruttare il momento finchè avrá senso per voi e per Huawei.
L'ecosistema Apple lo avete fatto per fare questo. Non nascondiamoci dietro al mignolo.

uncletoma

hard reset per un problema software non ti sembra eccessivo?

Esticazzi?

Bat13

MAH, secondocme questo blog è peggiorato sempre più negli anni, e sinceramente lo utilizzo più come aggregatore di notizie che come fonte di informazione..
Spesso gli articoli di materie che conosco sono incompleti, superficiali o addirittura sbagliati, ed il 90% sono poco più di articoli “vetrina”.
Per quanto mi riguarda hanno perso credibilità, e la loro posizione pro-huawei mi sembra palese.
E con questo non dico che non possano farlo, però come si dovrebbe scrivere “Ad” nei pot sui social, anche loro dovrebbero dichiarare questi articoli e senza dare libere interpretazioni alla parola “collaborazione”
My 2 cents

Bat13

Effettivamente tolti i fanboy ai bar trovi le stesse identiche situazioni ahaha

Recensione Sony Xperia 5 II: il miglior top compatto Android

Recensione Realme 7 Pro: c'è di più oltre ai 65 Watt di ricarica

Recensione Samsung Galaxy Z Fold2: quello che non vi hanno detto, un mese dopo

Recensione Motorola Razr 5G: lo smartphone per distinguersi